Giove Quadrato a Marte e “lo sforzo di crescere”

Non mi piace e non trovo esaustivo il prendere un unico aspetto nel proprio tema natale e farne una formula o un dogma, ricordo sempre che il tema va guardato nel suo insieme, e molto spesso ci sono una miriade di varianti e di modalità di esprimersi attraverso i simboli astrologici… quindi, naturalmente, anche questo aspetto aspetto, va sempre inserito nel contesto del tema natale, attraverso i segni, le case, gli aspetti con altri punti sensibili. Non ci sono mai formule esatte… ricordarlo è sempre d’obbligo, per quanti cercano le strade semplificate. L’astrologia è materia complessa e profonda e in continua evoluzione dei tempi e della evoluzione individuale.

Gli aspetti tra Giove e Marte, tuttavia, sono sempre indicativi del rapporto con le nostre energie attive (Marte) di crescita e di espansione (Giove), chi ha questo aspetto (la quadratura) nel proprio tema natale, è abituato a fare molti sforzi e molta fatica per esprimere la sua vitale esigenza di crescita, perchè l’aspetto, seppur dinamico, rimarca sempre un elemento di interazione, quindi di esigenza e di funzione necessaria.

Giove è il principio di crescita, di benevolenza e di espansione e in un tema natale, non manca mai di rimarcare il suo dominio nella posizione in cui si trova, per segno e per casa, laddove c’è Giove c’è una forte spinta alla dilatazione, alla necessità di espandere il proprio vissuto, si espande l’elemento al quale appartiene, il segno dove si trova, e la casa che lo ospita assume una importanza significativa per la persona.

Marte è la benzina del nostro motore, la spinta propulsiva delle nostre azioni, il fuoco che arde nell’anima o nella psiche, per chi preferisce il temine.

Se questi due pianeti sono in aspetto, allora si può affermare che ci sono tutti i presupposti affinché nell’individuo si crei l’esigenza di voler esprimere al meglio e al massimo le sue esigenze di realizzazione di progetti importanti, c’è una ambizione di fondo, una intraprendenza e una dose di istintuale auto-affermazione.

Giove ha la fama di essere, spesso, tendenzialmente auto-indulgente e bonario, in realtà ha la sua dose di dinamismo, irrequietezza e volontà di affermazione. A Marte viene attribuita la capacità naturale di direzionare la energia individuale in modo abbastanza indiscriminato, in realtà cerca bene le sue direzioni e i suoi alleati, non di meno i nemici da combattere.

La quadratura è sempre un aspetto dinamico, un contatto non privo di tensione, perchè prevede l’interazione, ma senza la collaborazione spontanea e l’indipendenza necessaria, affinché i due simboli si alleino o esistono in maniera semplice e naturale, in poche parole; senza lo sforzo necessario non ci sono risultati positivi e l’individuo non cresce e non si evolve.

Lo sforzo è compulsivo.

In questo momento, il cielo ci consegna una quadratura tra Marte in Cancro e Giove in Bilancia, motivo per cui ci sono forti esigenze e forti tensioni, soprattutto in coloro che hanno pianeti personali nei segni cardinali.

Giove vuole espandere e Marte gli brucia la benzina, accelera le pulsazioni attraverso paure ancestrali ed emotive, Giove in Bilancia vorrebbe che tutto fosse legge, ufficializzato e vissuto attraverso interazioni con l’altro in modo equilibrato, etico ed esteticamente appropriato. Giove in Bilancia cerca la forma adatta. Marte in Cancro si lascia trascinare dai suoi umori e dai capricci emotivi, di chi non vuole attenersi alla forma, ma piuttosto alla funzione emotiva e integrativa del senso di appartenenza, vuole sentirsi protetto prima di agire, cerca uno sponsor, una madre, un rifugio. Giove lo spinge a crescere nel sociale attraverso il senso di responsabilità e di maturità (Saturno esaltato in Bilancia): una lotta davvero snervante.

Da un lato ci sono le funzioni sociali, attraverso regole, leggi e forme quasi perfette da mostrare, di un Giove maturo, forse troppo rigoroso, ma sicuramente rispettoso dei principi morali attinenti all’uomo dei suoi tempi, colui che si sforza di interagire con gli altri senza le aberrazioni dell’emotività scellerata, dall’altro c’è un Marte ammaliato dai suoi umori… quelli della famiglia, della patria, delle tradizioni e aggressivo nei confronti di chi invade i suoi spazi, fosse pure attraverso una legge atta a proteggere i suoi confini.

Questa interpretazione generica dei due pianeti in quadratura va inserita in un contesto ancora più ampio e dinamico, infatti, Plutone in Capricorno, partecipa al quadrato in modo ancora più incisivo, cercando di riportare a galla le mancanza di entrambi, di sostanza per Giove e di maturità e preparazione adeguata per Marte.

Il tutto si traduce in estenuanti lotte di potere, e chi ha nel suo tema pianeti nei segni cardinali è sicuramente messo a dura prova, e ho tralasciato dalla tensione dell’asse… l’Orlando Furioso; Urano, ma solo perchè è lontano per gradi, adesso.

Ritornando agli aspetti tra Giove e Marte, chi ha nel suo tema un quadrato tra i due pianeti, ha sicuramente una buona dose di consapevolezza di quanto bisogna lottare per riuscire a realizzare le proprie aspirazioni.

Il quadrato può essere la spia di una vita vissuta a fasi alterne, dove, l’aggressività Marziana, vissuta in modo indiscriminato, rende la persona poco incline alla tolleranza di leggi e regole, quindi poco amata dai superiori e poco disposta a scendere a compromessi, i quali (compromessi) potrebbero essere la chiave di svolta per una espansione dei suoi progetti e della sua stessa vita, soprattutto a livello materiale.

La quadratura richiede sempre uno sforzo, che io sintetizzo solitamente in due modi:

  1. La capacità di accettare di scendere a compromessi tra due forze/energie/simboli, non in armonia tra loro, ma che necessitano di una interazione per raggiungere un obiettivo importante; lavoro duro.
  2.  La capacità di correggere abitudini sbagliate, spesso ereditate o  comunque assimilate dalla proprie radici/origini con un notevole sforzo, per poter intraprendere un percorso individuale di autonomia e indipendenza, che permetta un miglior inserimento nella vita. Individuazione di sé stessi e liberazione dai condizionamenti; lavoro necessario per una maturazione personale, difficile, ma utile.

La quadratura tra Giove e Marte può rappresentare il blocco tra due forze, apparentemente contrarie, ma in realtà indispensabili l’una all’altra per una crescita personale.

Giove ha bisogno di Marte per espandere le sue leggi e la sua morale, o i suoi agi e privilegi, Marte ha bisogno di una protezione che va oltre le sue doti temerarie, se vuole sopravvivere al suo scopo: il progetto del Sole.

La quadratura dei due pianeti può indicare dove e in che modo (attraverso i segni e le case) le due energie si scontrano per debilitarsi a vicenda e in che modo potrebbero collaborare al fine di ottenere benefici reciproci.

Se i due pianeti in quadratura sono ulteriormente debilitati da transiti dissonanti, si possono assumere atteggiamenti fortemente passivi o inversamente troppo aggressivi nei confronti delle autorità o di tutte le situazione che bloccano la capacità di auto-affermarsi e crescere.

A questi transiti deve essere integrato l’insieme di tutto il tema, con tutto il relativo vissuto e di tutti gli altri transiti. La formula interpretativa, in questo caso è obbligo ripeterlo, è generica, non è mai un dogma dissociato dall’insieme del tema e della persona.

Giove, nel tema natale, indica anche dove siamo più predisposti a crescere, dove abbiamo la naturale tendenza e capacità di espanderci e dove possiamo trovare protezione, quel sentimento misto di benevolenza interna ed esterna, che ci permette di lanciarci in imprese al di sopra delle aspettative comuni.

Marte indica in che modo usiamo la nostra forza attiva, sia fisica che emotiva e intellettuale; dove si trova la benzina per accendere il motore.

Una interazione tra i due pianeti è sinonimo di grandi possibilità di crescita, la quadratura è semplicemente uno sforzo maggiore, qualcosa che richiede impegno al fine di ottimizzare un risultato adeguato alle aspettative della persona che ha l’aspetto.

La quadratura non dice che non ci sarà una crescita e nemmeno che il potenziale è debilitato, ci indica una direzione più densa di lavoro, dove le forze devono collaborare nel miglior modo possibile, affinché l’aspetto si riveli nel suo potenziale massimo.

Ida Mestroni

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