La mia storia tra le stelle.

L’arte di scrutare il cielo è antichissima, e sembra che io sia nata affascinata da questa percezione di una connessione tra il cielo e la dimensione terrena, percezione molto forte, che mi ha sempre accompagnata, a partire  dalla primissima infanzia.
Quando ero una bambina ancora molto piccola non mi sentivo mai davvero sola, perchè ero convinta di essere al centro di una specie di esperimento alieno, migliaia di esseri invisibili venuti dal cielo e da dimensioni alternative a quella in cui vivevo,  mi scrutavano, e mi regalavano tanta fascinazione e soprattutto divertimento, poiché il gioco mentale era quello di fare finta di non vederli, non dovevano capire che “io sapevo” che percepivo comportandomi come nulla fosse, mentre -loro- erano intenti a parlare delle mille possibilità che la mia vita=esperimento potesse prendere, in tutto questo, la loro radice/provenienza era il cielo, erano energie venute dalla dimensione extraterrestre.
Da qui in poi, non mi sono più ripresa, sorrido e penso che la voglia di andare oltre la semplice vita che mi si prospettava, terrena e razionale, è sempre stata una costante, ci doveva essere di più, c’è di più.
Verso i tredici anni, spinta da uno strano istinto che mi portava a leggere con curiosità l’esistenza dei cosiddetti segni zodiacali, comprai un bel quaderno colorato e iniziai, oltre a chiedere il segno ad ogni persona che incontravo, ad annotare sullo stesso, il nome di ogni persona che conoscevo con il suo segno zodiacale al fianco, poi divenne una selezione più dettagliata (e già si manifestavano i valori Vergine in dodicesima casa) fatta di pagine intere, memorizzate con estrema naturalezza, data anche la freschezza dell’età, dedicate ad ogni segno zodiacale.
In realtà volevo verificare se c’era qualcosa che collegasse i segni alle persone, e iniziai a trarre le mie prime conclusioni, una vera e propria ricerca iniziatica, poiché avvertivo similitudini nei comportamenti e nell’energia che collegava tutte le persone con gli stessi segni zodiacali, eh si, c’era il collegamento che avevo intuito, nella ingenuità dei miei 13 anni.
Gli anni passano e la vita mi ripropone l’astrologia in ogni modo possibile, inizio gli studi al liceo artistico, a dispetto di mio padre che vorrebbe che facessi qualcosa di più utile e pratico, in realtà l’idea di passare la vita a dipingere mi attraeva più di ogni altra prospettiva, al secondo anno, il mio insegnante di scultura mi chiese la data di nascita, in realtà la chiede anche a mia sorella gemella, vuole l’ora esatta di nascita, senza dire il perchè… pensando al fatto che fosse il mio insegnante e che valeva la pena accontentarlo, chiedo a mia madre, la quale ricorda bene, anzi benissimo l’orario della nostra nascita.

Riferisco all’insegnante, il quale, dopo aver annotato, non si esprime.
Dopo una settimana, io e mia sorella, veniamo chiamate in un’aula vuota a conferire con il professore della richiesta ambigua, siamo anche un poco impaurite, poco però, il quale ci porta due bellissimi grafici fatti a mano, con il nostro personalissimo tema natale, correva l’anno 1985 e dei sistemi informatici per il calcolo del tema, nemmeno l’ombra.

Il  prof. inizia a parlare di tema natale, di ascendente, di luna, mercurio, destino etc.etc. Nessuna di noi due ci capii molto, ma la cosa ci affascinò e non capimmo perchè su centinaia di alunni scelse proprio noi e nessun altro, visto che mai avevamo palesato interesse alcuno per l’astrologia.

Quelli erano gli anni della scuola, dei primi amori e della passione per il disegno, la pittura e tanto altro.
Inizia una nuova ricerca verso la conoscenza della materia astrologica, fatta di ricerche di giornali specializzati, libri, effemeridi, interpolazioni  e tutto ciò che potesse essere utile, fino a capire come fare da sole un tema natale e scoprire che il prof. aveva sbagliato il tema, dimenticando di togliere all’orario di nascita l’ora legale e risultando un tema sbilanciato di un’ora avanti…ecco il vero tema natale mio e di mia sorella era li sotto i nostri occhi, fatto a mano da noi e senza che la cosa potesse risultare più strana di altre cose. Cercammo il vecchio prof. per parlare con lui della scoperta e del percorso, iniziato grazie a lui, che non vedemmo più dopo quell’anno, visto che era l’anno della pensione, scoprendo purtroppo che era passato a miglior vita.
Ci sono percorsi che attrai, ma non scegli con la logica …è cosi, e devi solo accettarlo.
Tra le più importanti tappe e conoscenze della mia vita, di li a poco, ci fu quella che ritengo ancora adesso essere stata la più importante, la conoscenza fondamentale, quella che ti cambia la vita, quella con il mio Maestro.
Un uomo meraviglioso, con una cultura e una sensibilità straordinarie, psicologo, artista, astrologo e creatura unica, il quale mi prese sotto la sua ala protettiva, mi aiutò ad attraversare e superare uno dei momenti più difficili della mia vita, iniziandomi alla conoscenza della psicologia; ”l’inconscio”.  Per me, diciassettenne in crisi esistenziale, fu una manna caduta dal cielo, visto la totale incompatibilità con il mondo in cui vivevo, e l’indole ricercatrice, ritrovo ancora una volta un alieno che mi illumina la strada, una strada tortuosa in quel momento, un vissuto al limite della depressione.  Saturno e Plutone fortemente aspettati nei transiti.
Mi si aprii un altro mondo e smisi di pensare di voler fare l’artista, per iniziare a capire che volevo aiutare le persone a superare le fasi difficili della loro esistenza, aiutando me stessa nel frattempo, cominciai a studiare, come la chiamava lui “la Materia” simbolismi di comunicazione, qualcosa che si legava alla mia percezione, quella che ci fosse sempre qualcosa di più di ciò che appare, qualcosa che va oltre e che mi faceva comprendere che nonostante il dolore, la luce entra da una fessura, per permettere a te stessa di cercare la porta, e comprendere che sei solo in una stanza e non in una definizione eterna e definitiva della tua esistenza.
La materia si legava ai simbolismi dell’astrologia in maniera perfetta, attraverso lo studio della personalità, l’inconscio, la psiche, la sincronicità, i miti, la comunicazione non verbale, e di tantissimo altro… Eureka!!
Avevo Plutone di transito quadrato al sole e Saturno in terza in aspetto ai miei valori dodicesima, tutto era potente, nuovo, sofferto, scavava nella mente e nell’anima, destrutturava e ristrutturava.
Cominciai a capire che quella, seppur a fatica, seppur affiancata da altri lavori più pratici per sbarcare il lunario, sarebbe stata la mia strada.
Tutto questo scenario sembra descrivere perfettamente una dodicesima casa importante e un Nettuno in terza casa, tutto è collegato, noi siamo collegati al nostro tema natale.
Da circa un anno ho lasciato il mio vecchio lavoro, ho lavorato come operatrice nel settore dei giochi a premi in denaro, legalizzati dai monopoli di stato, per 13 anni, senza mai lasciare le mie ricerche e le mie amate stelle, adesso sento che è arrivato il momento di dedicarmi anima e corpo solo alla mia vocazione.
Se sai guardare dentro ci trovi tutti i segni del cielo, se guardi in alto troverai la luce del tuo vero cammino.
La materia astrologica va usata per aiutare le persone, per fare luce.

Ida.

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